mercoledì 21 marzo 2018

IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE - LA RECENSIONE























ELI ROTH CI MOSTRA IL SUO GIUSTIZIERE DELLA NOTTE.  

TRAMA:

Paul Kersey, un chirurgo di Chicago, è un padre di famiglia dall’indole docile che si ritrova a rivedere le priorità della sua vita dopo che la moglie e la figlia sono vittime di una violenta irruzione nella loro casa. Mosso dal desiderio di vendetta, non si fermerà di fronte a nulla pur di raggiungere il suo scopo…


























LA RECENSIONE: 

Partiamo subito con il dire che questo è il primo film su commissione di Roth, fino ad ora il regista si era scritto e diretto tutti i suoi lavori, mentre questa nuova pellicola, che doveva essere diretta inizialmente da Stallone e poi da Joe Carnahan, è caduta tra le mani di Roth quasi per caso e quindi non ha potuto mettere troppo mano nella sceneggiatura. 
Dopo questa premessa posso dire che Roth ha buttato fuori un film che si allontana molto dall'originale del 1974, il regista elimina completamente il lato psicologico e drammatico dell'originale, infatti, se nella pellicola di Michael Winner il protagonista veniva descritto come un mite borghese che, dopo la morte della moglie e lo stupro della figlia, impazziva e iniziava ad aggirarsi nella notte cercando di essere avvicinato da malviventi per poi ucciderli, in questo nuovo adattamento vediamo un personaggio che più che fare giustizia sembra farsi vendetta, in poche parole il film si è trasformato in un classico revenge movie dai toni quasi fumettistici. 
Willis non sarebbe nemmeno sbagliato come protagonista, l'unico problema forse è il suo fisico troppo palestrato che lo rende poco credibile nei panni di un tranquillo dottore e padre di famiglia che odia la violenza, la mancanza del lato drammatico si avverte molto e sopratutto il finale, troppo dolce e bonaccione, può far storcere un tantino il naso. 
Detto questo però il film ha anche dei punti a favore, non è tutto da buttare, e prima cosa fra tutti è la messa in scena che Roth è riuscito a dare con un suo tocco personale che si fa veramente riconoscere. 
Le scene d'azione sono girate alla grande, Roth avrà tanti difetti ma sicuramente sa come girare l'action, non mancano i personaggi ben caratterizzati (come la commessa del negozio di armi), c'è una critica all'esaltazione dell'uso delle armi da fuoco (tema molto attuale in questo periodo), la mancanza di fiducia nelle autorità e la voglia di farsi giustizia con le proprie mani, le canzoni degli Ac/Dc accompagnano il tutto in maniera perfetta e di certo non deludono le scene di violenza: gambe spezzate, teste che esplodono e fiumi di sangue su cui si rischia di scivolare. 
Per concludere dire che il giudizio è senza infamia e senza lode, siamo davanti ad un semplice action movie ben diretto con il quale si può passare tranquillamente un'ora e mezza, ma con il quale è meglio non cercare paragoni con l'originale. 



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