martedì 31 luglio 2018

10 FILM PER MARIO BAVA

Artigiano del terrore, pittore del brivido, maestro del gotico, non so quale termine sarebbe più giusto adoperare per descrivere il genio di Mario Bava, quello che però possiamo affermare è che "chi ama Mario Bava ama il Cinema".
Icona leggendaria per tutti gli appassionati del genere, spesso apprezzato e anche invidiato da colleghi del calibro Roger Corman, citato da maestri come Federico Fellini e fonte di ispirazione per tutti i più grandi registi del genere horror e thriller: Dario Argento, Martin Scorsese, Joe Dante, John Landis, Tim Burton e Quentin Tarantino (sono solo alcuni dei nomi che sono stati influenzati dal cinema Baviano).
Con il suo modo di fare cinema, le sue storie, l'uso innovativo della macchina da presa e la sua estetica originale e avanguardista, il nome di Bava è riuscito negli anni ad entrare a pieno merito tra i grandi maestri della storia del Cinema. 


















Per il compleanno del maestro eccovi 10 titoli fondamentali per conoscere il cinema di Mario Bava: 




LA MASCHERA DEL DEMONIO (1960) 

Esordio alla regia di Bava e da molti considerato il capolavoro del regista (io sono tra quelli). "La maschera del demonio" è un horror gotico senza precedenti, un film che è riuscito a dare un nuove tipo di stile al genere, una pellicola dove si parla di vampiri, stregoneria, reincarnazione e dove a farla da protagonista sono le scenografia e la stupenda fotografia in bianco e nero (senza dimenticarci la bellissima Barbara Steele).






























LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO (1963) 

Dopo il cinema horror Mario Bava decide di rivoluzionare anche il genere Giallo e lo fa con una pellicola che sarà di grande ispirazione per tutti i registi di genere italiano (in particolare per il maestro Dario Argento). 
Per la prima volta assistiamo ad un thriller completamente Made in Italy, dove, nella bellissima cornice di una Roma notturna e vuota, seguiamo le vicende di una turista americana che dopo aver assistito ad un omicidio farà di tutto per riuscire a scoprirne il colpevole. 































I TRE VOLTI DELLA PAURA (1963) 

Uscito all'estero con il titolo Black Sabbath (indovinate quale gruppo si è ispirato a questo film per il nome) ci troviamo questa volta di fronte ad un film diviso in tre episodi: "Il telefono" (thriller dallo stile Hitchcockiano), "I Wurdalak" (una storia di vampiri con il grande Boris Karloff) e "La goccia d'acqua" (una storia di fantasmi che ancora oggi resta uno dei migliori lavori del regista). 

PS: da notare il divertente e originale finale meta-cinematografico.































LA FRUSTA E IL CORPO (1963) 

Altro Horror di matrice gotica che mescola morbosità, sadismo e fantasmi. Interpretato dal grande Cristopher Lee e dalla stupenda Daliah Lavi, "La frusta e il corpo", è senza dubbio una pellicola che ancora oggi riesce a scandalizzare ed affascinare al tempo stesso, un film dove i temi principali sono la paura e il sadomasochismo. 































SEI DONNE PER L'ASSASSINO (1964) 

Bava torna al thriller e anche questa volta crea una pellicola che farà scuola in tutto il mondo. "Sei donne per l'assassino" è un Giallo che lancia la figura del Serial Killer con guanti ed impermeabile nero, il quale, si diverte ad uccidere in maniera sadica e violenta sei modelle d'un atelier di moda. 
In questa stupenda pellicola, che sarà di ispirazione per Dario Argento (da notare la scena dell'affogamento nella vasca), troviamo uno dei migliori lavori del maestro, un film dall'estetica pop e da movimenti di macchina veramente innovativi ed originali. 

























TERRORE NELLO SPAZIO (1965) 

Questa volta Bava si cimenta con la fantascienza, dando vita per la prima volta ad una pellicola che mescola cinema sci fi e cinema horror. 
Girato con un budget molto basso, il regista, riuscì a dare vita ad un film fantascientifico fatto di tappeti di nebbia, luci pop, vampiri spaziali e grandi silenzi che danno un vero tocco orrorifico all'opera, anticipando così di anni altri capolavori del cinema come Alien di Ridley Scott. 








OPERAZIONE PAURA (1966) 

Il maestro torna al cinema gotico e gira una pellicola horror completamente fuori dagli schemi (sia per narrazione che per tecnica di regia). Con "Operazione Paura" ci troviamo di fronte ad un film ricco di piani sequenza, zoom, una fotografia pop e molti richiami al cinema espressionista tedesco di Murnau. Girato sempre con un basso budget il film fu un vero fallimento commerciale ai suoi tempi, ci vollero anni perchè questo piccolo gioiello fosse ampiamente rivalutato fino ad essere considerato poi uno dei migliori lavori del regista. 

PS: Federico Fellini rubò il personaggio della bambina che gioca con la palla per inserirlo nell'episodio "Tommy Dammit" contenuto nel film "Tre passi nel delirio". 




























REAZIONE A CATENA (1971) 

Conosciuto con il titolo "Ecologia del delitto" è considerato il capostipite del genere slasher movie, il quale, prenderà piede solamente alla fine degli anni 70. 
Con "Reazione a Catena" Bava da vita al suo film più cinico e violento, una pellicola con una trama assolutamente intrecciata e controversa, un film dove la spietatezza, la brutalità e un pizzico di ironia (nel finale) la fanno da padroni. 

PS: la famosa scena dell'impalamento dei due amanti verrà rubata anni dopo dal regista Steve Miner per il film Venerdì 13: l'assassino ti siede accanto. 
































LISA E IL DIAVOLO (1972) 

E' uno dei film maledetti del regista, inizialmente bloccato dal produttore, il quale, decise di farlo uscire anni dopo con il titolo "La casa dell'esorcismo" (versione ripudiata da Bava). "Lisa e il Diavolo" è una pellicola dove tornano le atmosfere gotiche, i colori pop e l'amore del regista per il macabro e il controverso. 

PS: State alla larga dalla versione con il titolo "La casa dell'esorcismo". 
































CANI ARRABBIATI (1974) 

Altro film maledetto del regista, una pellicola che Bava non riuscì mai a vedere finito, in quanto, venne bloccata a fine riprese per il fallimento della casa di produzione per poi essere fatta uscire solamente nel 1996. 
E' il film che anticipa "Le Iene" di Tarantino di ben 20anni, un road movie che mescola il thriller e il noir, una pellicola dura, violenta e cinica che sembra non avere personaggi positivi, solo vittime e carnefici (che a loro volta si mascherano da vittime), ma per saperne di più dovete vedere il film.



  



mercoledì 4 luglio 2018

10 FILM CHE VI AIUTERANNO A SUPERARE LE CALDE SERATE ESTIVE






















E' finalmente iniziata l'estate: caldo afoso, giornate che sembrano non finire mai, file in autostrada, tormentoni estivi e aperitivi in spiaggia. 
Alcuni si recheranno alla casa al mare, altri resteranno in città a lavorare e manderanno la moglie in vacanza, qualcuno si starà già arrovellando il capo chiedendosi cosa fare per ferragosto e qualcun altro lascerà la scelta al caso. 
Non c'è da preoccuparsi se poi la sera ve ne volete restare in casa a rilassarvi con la vostra ragazza o con un gruppo di amici, seduti comodamente sul vostro divano, con il ventilatore sparato in faccia e una bella birra gelata in mano, perchè eccovi 10 film che vi aiuteranno a superare le calde serate estive. 



QUANDO LA MOGLIE E' IN VACANZA - Billy Wilder (1955) 

Billy Wilder ci regala il film perfetto per tutti i mariti che hanno mandato la famiglia in villeggiatura mentre loro sono stati costretti a restare nelle calde città a lavorare.
In questa pellicola del 1955 vediamo il timido e sensibile impiegato Richard Sherman (Tom Ewell) mandare la moglie e il figlio in vacanza al lago, mentre lui sarà costretto a restare nella calda e afosa New York dove però farà presto amicizia con la sua nuova vicina di casa, ovvero, la bellissima Marilyn Monroe. 






















IL SORPASSO - Dino Risi (1962) 

Diretto dal grande Dino Risi, con uno sfacciatissimo Vittorio Gassman e un timido e impacciato Jean Louis Trintignant, Il Sorpasso, resta a distanza di anni una pellicola epocale, uno stupendo road movie che attraversa la costa tirrenica e che ancora oggi riesce ad essere una perfetta fotografia degli anni del boom economico della nostra penisola.




























LO SQUALO - Steven Spielberg (1975) 

L'horror estivo, un vero classico adatto sopratutto per tutti quelli che hanno paura dell'acqua alta.
Nella tranquilla cittadina balneare di Amity, la pace e l'armonia, vengo presto interrotti dall'arrivo di un feroce squalo bianco. Toccherà allo sceriffo Brody (Roy Scheider), accompagnato dall'esperto di squali Hooper (Richard Dreyfuss) e dal cinico marinaio Quint (Robert Shaw), andare a caccia del pericoloso predatore. 





























UN MERCOLEDI' DA LEONI - John Milius (1978) 

Un vero e proprio cult, una pellicola per tutti quelli che almeno una volta hanno sognato di poter cavalcare la grande onda.  
Attraverso un arco temporale (che va dall'inizio degli anni 60 a metà degli anni 70), il regista John Milius, ci racconta la storia di una generazione attraverso le storie di tre amici completamente diversi l'uno dall'altro ma che sono uniti da un'unica passione: "il Surf". 





















UN SACCO BELLO - Carlo Verdone (1980) 

Non c'è persona che conosca che non sappia almeno una battuta di questo piccolo gioiello della commedia italiana. Una pellicola che segna l'esordio alla regia del grande Carlo Verdone, il quale, attraverso tre strambi personaggi, ci racconta una giornata pre ferragosto nella calda e afosa Roma degli anni 80.








STAND BY ME: RICORDO DI UN'ESTATE - Rob Reiner (1986) 

Forse il miglior adattamento cinematografico di un racconto del grande Stephen King, una pellicola che ci racconta una storia di amicizia tra quattro ragazzi e il loro passaggio dall'infanzia all'adolescenza. 
In questo cult, del 1986, quattro amici partano alla ricerca del corpo di un loro coetaneo pensando di poterne ricavare fama e gloria. Una volta tornati a casa però scopriranno che quell'esperienza gli ha donato qualcosa di molto più importante che li terrà legati per il resto della loro vita. 



























WEEKEND CON IL MORTO - Ted Kotcheff (1989) 

Un vero classico degli anni 80, una esilarante commedia che ci racconta la storia di due giovani ragazzi che vengono invitati a passare il fine settimana nella casa al mare del ricco datore di lavoro, ma al loro arrivo si accorgono che il padrone di casa è morto. Per non rinunciare ad un weekend nella lussuosa villa, i due ragazzi, fingeranno che il loro capo sia ancora vivo, inventandosi stratagemmi di ogni tipo. 



























L'ERBA DEL VICINO - Joe Dante (1989) 

E' il film di Joe Dante che pochi si ricordano e che alcuni nemmeno conoscano, una stupenda commedia horror con un cast stellare composto da Tom Hanks, Bruce Dern, Carrie Fisher e Corey Feldman. E' il film perfetto per tutti quelli che hanno deciso che vogliono godersi le vacanze estive chiusi in casa a poltrire sul loro divano e spiare i loro vicini dalle finestre. 

































POINT BREAK - Kathryn Bigelow (1991) 

Action, Surf e spiritualità, ecco che cosa contiene questo stupendo cult degli anni 90 diretto magistralmente dalla grande Bigelow.
Una banda di surfisti rapina banche nella città di Los Angeles, toccherà al giovane e ambizioso agente dell'FBI (Keanu Reeves) infiltrarsi in una di queste bande di surfisti per riuscire ad arrestarli. 

PS: stare alla larga dal remake del 2015


































IO BALLO DA SOLA - Bernardo Bertolucci (1996) 

Il maestro Bertolucci ci racconta l'educazione sentimentale di una bellissima e scatenata Lyv Tyler che passa la sua estate in una bellissima villa nel senese, circondata da artisti eccentrici e ballando e gridando nella sua stanza sul ritmo delle canzoni delle Hole. 




mercoledì 21 marzo 2018

IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE - LA RECENSIONE























ELI ROTH CI MOSTRA IL SUO GIUSTIZIERE DELLA NOTTE.  

TRAMA:

Paul Kersey, un chirurgo di Chicago, è un padre di famiglia dall’indole docile che si ritrova a rivedere le priorità della sua vita dopo che la moglie e la figlia sono vittime di una violenta irruzione nella loro casa. Mosso dal desiderio di vendetta, non si fermerà di fronte a nulla pur di raggiungere il suo scopo…


























LA RECENSIONE: 

Partiamo subito con il dire che questo è il primo film su commissione di Roth, fino ad ora il regista si era scritto e diretto tutti i suoi lavori, mentre questa nuova pellicola, che doveva essere diretta inizialmente da Stallone e poi da Joe Carnahan, è caduta tra le mani di Roth quasi per caso e quindi non ha potuto mettere troppo mano nella sceneggiatura. 
Dopo questa premessa posso dire che Roth ha buttato fuori un film che si allontana molto dall'originale del 1974, il regista elimina completamente il lato psicologico e drammatico dell'originale, infatti, se nella pellicola di Michael Winner il protagonista veniva descritto come un mite borghese che, dopo la morte della moglie e lo stupro della figlia, impazziva e iniziava ad aggirarsi nella notte cercando di essere avvicinato da malviventi per poi ucciderli, in questo nuovo adattamento vediamo un personaggio che più che fare giustizia sembra farsi vendetta, in poche parole il film si è trasformato in un classico revenge movie dai toni quasi fumettistici. 
Willis non sarebbe nemmeno sbagliato come protagonista, l'unico problema forse è il suo fisico troppo palestrato che lo rende poco credibile nei panni di un tranquillo dottore e padre di famiglia che odia la violenza, la mancanza del lato drammatico si avverte molto e sopratutto il finale, troppo dolce e bonaccione, può far storcere un tantino il naso. 
Detto questo però il film ha anche dei punti a favore, non è tutto da buttare, e prima cosa fra tutti è la messa in scena che Roth è riuscito a dare con un suo tocco personale che si fa veramente riconoscere. 
Le scene d'azione sono girate alla grande, Roth avrà tanti difetti ma sicuramente sa come girare l'action, non mancano i personaggi ben caratterizzati (come la commessa del negozio di armi), c'è una critica all'esaltazione dell'uso delle armi da fuoco (tema molto attuale in questo periodo), la mancanza di fiducia nelle autorità e la voglia di farsi giustizia con le proprie mani, le canzoni degli Ac/Dc accompagnano il tutto in maniera perfetta e di certo non deludono le scene di violenza: gambe spezzate, teste che esplodono e fiumi di sangue su cui si rischia di scivolare. 
Per concludere dire che il giudizio è senza infamia e senza lode, siamo davanti ad un semplice action movie ben diretto con il quale si può passare tranquillamente un'ora e mezza, ma con il quale è meglio non cercare paragoni con l'originale. 



sabato 3 marzo 2018

THE SHAPE OF WATER - LA RECENSIONE




















L'AMORE COME L'ACQUA SI ADATTA AD OGNI TIPO DI RECIPIENTE. 

TRAMA:

Nel 1963 nell’America segnata dalla guerra fredda, in un laboratorio governativo segreto ad alta sicurezza lavora la solitaria Elisa, muta dalla nascita e intrappolata in un’esistenza di silenzio e isolamento La sua vita cambia però in maniera inevitabile quando con la collaboratrice Zelda scopre un esperimento classificato come segreto…



















LA RECENSIONE: 

La guerra fredda, l'America borghese dei primi anni 60, la corsa allo spazio, la segregazione razziale, i diritti delle donne, la diversità e l'amore in tutte le sue forme, questi gli elementi che troverete guardando "La Forma dell'Acqua", l'ultimo lavoro del regista messicano Guillermo Del Toro. 
C'è poco da dire su Del Toro, chi conosce la sua storia e i suoi film sa che tipo di artista sia: un regista che vuole essere libero, che non scende a compromessi e che non si è mai fatto inghiottire dalla macchina di Hollywood, uno dei pochi registi capace di prendere il cinema di genere e trasformarlo in forma autoriale (e questo suo nuovo lavoro ne è l'ennesima dimostrazione). 
Con una stupenda fotografia verde acqua e una scenografia curata nei minimi dettagli e dai toni vintage, il regista, riesce ancora una volta a stupirci e a lasciarci a bocca aperta, questa volta però niente robottoni, niente diavoli armati di pistola e niente insetti giganti, questa volta Guillermo decide di raccontarci una bellissima favola che ha come tema principale l'amore e la diversità. 
Del Toro ci mostra l'America dei primi anni 60, un paese fatto di muri, una nazione troppo spesso in guerra (sia con le altre nazioni che con i suoi stessi cittadini), un'America che finge di parlare di libertà ma dove le donne vengono ancora considerate cittadine di seconda categoria, dove chi ha il colore della pelle diverso non ha i tuoi stessi diritti e dove l'amore omosessuale è visto come un qualcosa di cui vergognarsi.
La regia di Del Toro è impareggiabile, sempre perfetta e ben curata, non si fa mai sentire pesante e, senza bisogno di troppi dialoghi, riesce a dirigere un cast veramente formidabile, una serie di attori perfetti per le loro parti: Sally Hawkins non è mai stata così brava (a mio parere), Michael Shannon mai così cattivo e spietato, Richard Jenkins è di una sensibilità unica e Doug Jones è ormai destinato ad essere l'uomo pesce di Guillermo Del Toro. 



mercoledì 14 febbraio 2018

10 FILM DA GUARDARE NEL GIORNO DI SAN VALENTINO






















E' arrivato il tanto amato e odiato giorno di San Valentino, la festa degli innamorati, il giorno dei cioccolatini, dei mazzi di rose, delle cene a lume di candela e delle serate passate sul divano di casa a sfondarsi di film romantici e smielosi. 
Visto che non possiamo fare niente per impedire che tutto ciò accada, abbiamo pensato di consigliarvi almeno una top ten di film decenti da guardare per la giornata più romantica dell'anno.

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10 FILM DA GUARDARE PER SAN VALENTINO: 

LUCI DELLA CITTA' - CHARLIE CHAPLIN (1931) 

Una bellissima commedia sentimentale che segue le avventure del vagabondo "Charlot", il quale, dopo essersi innamorato di una fioraia cieca, cercherà in tutti i modi di rimediare i soldi per far sottoporre la povera ragazza ad un'operazione necessaria per farle riavere la vista. Sfortuna vuole però che quando il vagabondo gli si presenterà davanti, la dolce fioraia, che non lo ha mai visto in volto e che pensava fosse un ricco signore, non lo riconoscerà assolutamente. 

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COLAZIONE DA TIFFANY - BLAKE EDWARDS (1961) 

Un vero e proprio cult per tutti gli innamorati. Seguite la viziata e fragile Audrey Hepburn passeggiare per le vie di New York, mangiare brioche davanti alla famosa gioielleria Tiffany, partecipare a strambe feste in appartamenti della metropoli e naturalmente innamorarsi di uno sfortunato scrittore. 
































IO E ANNIE - WOODY ALLEN (1977) 

Non vi potete perdere il capolavoro di Woody Allen, il film che racconta la turbolenta e passionale storia d'amore tra il nevrotico Alvy (Woody Allen) e la stramba e svampita Annie Hall (Diane Keaton), un film che mescola commedia e amore, che affronta i rapporti umani e che ci insegna che non tutte le storie d'amore hanno un lieto fine. 






LA STORIA FANTASTICA - ROB REINER (1987) 

Non poteva mancare la favola d'amore, la stupenda storia che ci racconta le avventure della bellissima Bottondoro e del suo grande amore Westley. Un bellissimo fantasy pieno di combattimenti, giganti, spadaccini, pirati e lunghi baci. 

































UNA VITA LA MASSIMO - TONY SCOTT (1993) 

Scritto da Quentin Tarantino e diretto da Tony Scott, "Una vita la Massimo", è una bellissima storia d'amore on the road, una pellicola che segue le vicende di un commesso di un negozio di fumetti (Christian Slater), il quale, si innamora di una bellissima prostituta (Patricia Arquette). I due scapperanno da Detroit verso California, portandosi dietro una valigetta piena di cocaina e un sacco di guai. 








IN CERCA DI AMY - KEVIN SMITH (1997) 

Solo Kevin Smith poteva raccontarci una storia d'amore e di amicizia nata tra due fumettisti. In questo film, del 1997, vediamo il disegnatore Holden McNeil (Ben Affleck) innamorarsi della stravagante collega Alyssa (Joy Lauren Adams), tutto sembra andare alla grande fino a quando il povero Affleck non si accorgerà che il suo grande amore è dell'altra sponda. 
PS: Se vi chiedete cosa significhi il titolo dovete guardarvi tutto il film e farvelo spiegare dal grande Silent Bob (Kevin Smith) in una delle rarissime volte in cui decide di parlare. 

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SE MI LASCI TI CANCELLO - MICHEL GONDRY (2004) 

Uno dei film più belli degli anni 2000, una straziante e tormentata storia d'amore interpretata magistralmente da Jim Carrey e Kate Winslet. Con questa pellicola il regista Gondry ci racconta un mondo dove si può cancellare dai propri ricordi le persone che abbiamo amato ma, allo stesso tempo, ci spiega che anche se cancelli una persona dalla tua mente non potrai mai cancellarla dal tuo cuore.  































LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA - GRAIG GILLESPIE (2007) 

E' proprio il caso di dire che "l'amore non ha confini" quando parliamo di questa stravagante commedia diretta dal regista Graig Gillespie e interpretata da uno stupendo Ryan Gosling. 
In questa storia d'amore (molto originale) vediamo il timido Lars (Ryan Gosling) presentare al fratello Gus e a sua moglie la sua nuova "fidanzata" di nome Bianca, peccato che i due non sappiano che la ragazza in realtà è una bambola gonfiabile comprata su Internet. 



























MOONRISE KINGDOM: UNA FUGA D'AMORE - WES ANDERSON (2012) 

Per tutti quelli che rimpiangono gli amori preadolescenziali non si può non consigliare questa pellicola del 2012, scritta e diretta dal regista texano Wes Anderson. 
Con il suo solito tocco estetico inconfondibile, Anderson, ci racconta una rocambolesca e folle fuga d'amore di due dodicenni, una bellissima favola che ha al suo interno un cast stellare che comprende: Bill Murray, Bruce Willis, Edward Norton e Frances McDormand.